venerdì 4 novembre 2011

Dimmi una bugia

La Toscana è anche la terra di Pinocchio. Ecco una carrellata di pinocchi ^___^

Pinocchi in automobile

Pinocchio ignudo

Pinocchio vestito

Pinocchio stilizzato

Pinocchio orologio a pendolo

Pinocchio lettera

Pinocchio in bicicletta

La mummia di Pinocchio

Pro e contro

Domani finiscono le vacanze. Domani si torna a casa. In questo, come in ogni cosa, ci sono pro e contro.

PRO:
1) Rivedrò i miei amati gatti :-)))
2) Finalmente potrò fare colazione prima di lavarmi, vestirmi e truccarmi. E non viceversa.
3) Non dovrò più scendere in strada per fumare.
4) Non spenderò più un mucchio di soldi solo per nutrirmi.

CONTRO:
1) Le vacanze sono finite!!!! :-(((
2) Non avrò più un mucchio di belle cose da vedere continuamente :'''(
3) Mi toccherà cucinare io :-(
4) Il lavoro mi attende già al varco :-(


PS: G ha fatto la sua valigia già ieri sera!!! Ma è normale??? :-O

PPS: Oggi siamo andati al Bargello. Non ci avevo mai fatto caso, ma il David di Donatello ha veramente una faccia da schiaffi...

giovedì 3 novembre 2011

Fauna locale

Un reportage di viaggio non può essere completo senza qualche appunto sulla fauna locale. Perciò ecco la mia. In questi giorni a Firenze ho visto...

...un passerotto...

...una bella gattina...

...le papere...

...un airone appollaiato sulla testa del dio Oceano...

...sempre lo stesso airone ma da un'altra angolazione...

...un cavallo...

...e un piccione. Nient'altro, credo.
Vi aspettavate un altro tipo di fauna locale, vero? :-P

È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

Orsanmichele, dettaglio
Parlo del mio lavoro. Che non ha orari né giorni fissi, ma ha sempre tempi incalzanti (che tempi, signora mia. Che tempi!).
Mi trovavo poco fa, assieme a G, all'interno della chiesa di Orsanmichele, rapita dall'atmosfera solenne che intride quel luogo (visto quanto parlo forbito?).
E in quel momento... BRIIIIIP BRIIIIIP
Un cellulare che squilla.
È il mio!!!
Gli altri turisti si voltano a guardarmi. Il biasimo si legge chiaro nei loro occhi come fosse scritto a lettere di fuoco.
Io annaspo. Mi frugo in tasca. Arrossisco. Mi precipito fuori. Sbatto contro la porta, ma infine riesco a infilarla.
Rispondo (alterata e col fiatone).
IO: Sìììì? [TRADUZIONE: Chi accidenti rompe a quest'ora???]
IL VAMPIRO [Ovvero il mio capo]: Ciaooo! Ti disturbo? Puoi parlare?
IO [Ringhiando internamente]: Ormai sì. [TRADUZIONE: Ormai la visita a Orsanmichele è compromessa perché dopo questa figuraccia io non ho il coraggio di tornare lì dentro. Seguono improperi a piacere.]
IL VAMPIRO: L'hai ricevuta la mia email di stamattina?
IO: Certo. [TRADUZIONE: L'ho vista, ma ho preferito ignorarla per non rovinarmi gli ultimi giorni di vacanza.]
IL VAMPIRO: È che sarebbe un po' urgente. Puoi fare quel lavoro per domattina?
IO: Ma... veramente... per lunedì mattina può andar bene uguale? [TRADUZIONE: Porcapupazzaiosonoinvacanzaaaaaaaaaaa!!!!!]
IL VAMPIRO: Va bene, ma non oltre.
Sob! :-(

Ritardatari di tutto il mondo, unitevi!

Ohimè, la dolorosa verità è questa. Io sono una ritardataria cronica.
Ve l'avevo già detto?
Sì? No? Boh?
È una brutta cosa, lo so. G sostiene che i ritardatari sono persone che non hanno rispetto per gli altri. Secondo me sbaglia. Io mica faccio tardi perché voglio fargli un dispetto. O perché perdo tempo a farmi i fatti miei invece di prepararmi. Lo faccio perché non riesco a essere rapida come lui. E comunque dovrò ben controbilanciarlo. Lui è uno di quelli che se ti danno appuntamento alle sei e mezza arrivano alle sei, e si stupiscono che tu non sia già lì.
Comunque stamattina era in fermento già alle sette e un quarto perché voleva andare alle Cappelle Medicee.
“Spicciati, che facciamo tardi.”
“Guarda, che aprono fra un'ora.”
“Sì, ma ora che facciamo colazione e arriviamo il tempo passa.”
“Ma colazione prima delle otto non ce la fanno fare, e per arrivare lì ci vogliono dieci minuti. Perché uscire tre quarti d'ora prima?”
“Meglio anticiparsi un po', non si sa mai.”
“...”
Comunque un pregio ce l'ha anche lui. Non ha assolutamente il senso dell'orientamento, perciò devo essere io a guidarlo :-P
“Per di qua dove si va?”
“Piazza della Signoria.”
“E per di là?”
“Ponte Vecchio. Ma come fai a non ricordarlo? Sarà la cinquantesima volta che facciamo questa strada.”
“Ah, sì? Mi pareva nuova. E per andare alle Cappelle Medicee che strada bisogna fare?”
“Si va in Piazza Duomo, poi si prende Via dei Cerretani e si volta alla prima a destra.”
“Sei sicura?”
“Certo.”
“E che ne sai?”
“Hai presente la mappa della città che ci hanno dato in albergo? C'è scritto là sopra.”
“Ma sei sicura di saper leggere una piantina stradale?”
“...”
Comunque alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo andati a vedere le Cappelle Medicee. Erano letteralmente anni che desideravo vederle, e finalmente ce l'ho fatta.
Le sculture di Michelangelo sono meravigliose.
Purtroppo dentro non si potevano scattare foto, perciò accontentatevi di quella di una finestra esterna. Oppure cliccate qui ^___^

Dubbi amletici

È da quando sono arrivata, sabato scorso, che un dubbio mi tormenta: in cosa consiste esattamente un rotolo di carta igienica professionale? È molto diverso da uno per dilettanti?
Che quesiti...

mercoledì 2 novembre 2011

Paragoni

Quasi dimenticavo di dirvelo. Ieri io e G siamo andati anche a trovare il David di Michelangelo, quello vero alla Galleria dell'Accademia.
Eh, già ;-)

SCENA: Galleria dell'Accademia. Davanti al David di Michelangelo.
PERSONAGGI: Lui e Lei.
Lei appare assorta. Guarda il David (soffermandosi sugli addominali). Poi guarda Lui (soffermandosi sulla panzetta). Poi guarda il David. Poi guarda Lui. Poi riguarda il David. Poi riguarda Lui. Questo per diversi minuti.
Lui sbadiglia e guarda l'orologio.
LEI (con voce soave): Tesoro, quando torniamo a casa che ne dici di iscriverti in palestra?

PS: Dal momento che è vietato fotografare il David vero, dovrete accontentarvi nuovamente della copia. Sorry!

Bello! Cos'è?

"Complimenti, Giambologna. Che bella scultura. Come s'intitola?"
"Boh?"
"Come boh? Che cosa rappresenta?"
"Eh, non l'ho ancora deciso. Tu che mi consigli?"
"Mah... secondo me... potrebbe essere un Ratto delle Sabine?"
"E sia, vada per il Ratto delle Sabine."

Quando il Giambologna scolpì quest'opera, tra il 1581 e il 1583, era fondamentalmente interessato a creare una scultura che potesse essere contemplata da qualunque punto di vista senza averne uno preferenziale, cioè senza avere un davanti e un dietro come per le statue solite. La realizzò senza avere in mente un tema in particolare. Infatti il titolo venne attribuito soltanto a opera compiuta.
L'originale in marmo è alla Loggia dei Lanzi, mentre alle Gallerie dell'Accademia c'è lo studio preparatorio in gesso.

E poi dite che non imparo mai niente...






martedì 1 novembre 2011

Lezione n° 3: letteratura italiana

"Danteeee! O Dante! Affacciati alla finestra, sono il tuo editore. L'hai finita codesta Commedia o no? Che io ho già organizzato la conferenza stampa per la presentazione..."



Casa di Dante
E così oggi siamo stati a visitare anche la casa di Dante.
Incredibile vedere come molti quando vanno in un luogo, che sia un museo, un parco o un cinema, si lascino prendere dall'atmosfera del luogo.
Alla casa di Dante c'era un'allegra e vociante famigliola (grrrr!) con un babbo che, poiché era in casa dell'Alighieri, si sentiva già dantista anche se conosceva solo il primi tre versi dell'Inferno, e non faceva che declamare a gran voce:
"Nel mezzo del cammin di nostra vita
Mi ritrovai per una selva oscura
Che la diretta via era smarrita..."
DirEtta??? DirEtta come la pedata che vorrei darti?

PS: voi lo sapete, vero, che per ingrandire le foto basta cliccarci sopra?
Dante, poverino, non deve aver gradito i festeggiamenti di Halloween...

Abito da sposa del XIV° secolo. Una cosina semplice semplice...

Dante era uno speziale, e questo era il suo termometro.
In casa Alighieri si era gente focosa. Ecco che fine facevano abitualmente i piatti.

Lezione n° 2: geografia

La lezione n° 1 sul David (ricordate? La grossa statua ignota...) era di storia dell'arte. Questa è di geografia e l'ho beccata poche ore fa, fresca fresca.

SCENA: Galleria degli Uffizi, mostra sul Vasari. In una sala proiettano una serie di filmati ambientati davanti al museo. Uno è Gli Angeli del Fango, quello sull'alluvione del '66.

UN TIZIO ALLE MIE SPALLE: Ah, sì, è vero... fu quando straripò il Po!

Il Po???
A Firenze???
Caspita, ne ha fatta di strada!

PS: domandina facile-facile. Come si chiama il fiume che bagna Firenze?
a) Gange
b) Arno
c) Mississippi

:-PPP