domenica 12 giugno 2011

La parola di oggi è... RACCHIA

Il termine “racchia” in realtà è inesatto. È una parola che usiamo solo al femminile, quando invece deriva dal maschile. Provate a cercare sul vocabolario e vedete se non è così. È cos'è un racchio? Non è un signore particolarmente brutto, ma un grappolo d'uva. Per la precisione, un grappolo con pochi acini venuti male, e che per questo viene lasciato sulla vite dopo la vendemmia: inutile coglierlo, non serve a niente. Per traslato, quindi, “racchio” (sempre al maschile) significa anche “goffo e sgraziato”. Non significa "brutto". Ergo, una può essere bella e anche racchia, cioè, bella e anche goffa.
Non fa una piega.
È una questione di modo di porsi, non di effettiva avvenenza fisica.
Ragion per cui quasi chiunque può soffrire del complesso della racchia, indipendentemente dalle doti estetiche.
Cos'è il complesso della racchia?
È quel fenomeno per cui una tutte le volte (o quasi) che si guarda allo specchio prova l'irrefrenabile impulso a infilare la faccia in un sacchetto di carta e non mostrarla più in giro.
Non è uno scherzo, è la dura realtà.
È una cosa brutta e triste.
Io soffro del complesso della racchia.
Come il 99% delle donne occidentali, mi risulta.
C'è un 1% di donne che non sembrano soffrire del complesso della racchia. Ma io credo che siano solo molto brave a fingere.
Moltissime donne in realtà non hanno assolutamente alcun motivo di soffrire di questo complesso.
Però il punto è che non se ne rendono conto.
Io conosco una ragazza bellissima e affascinante, ma assolutamente convinta di essere una racchia. Per esempio.
Mi fanno una rabbia, quelle così.
Ogni volta che si lamenta mi viene voglia di picchiarla.
Ma se lei che è bellissima, affascinante, tutt'altro che sgraziata eccetera si dice racchia, io che racchia lo sono per davvero che dovrei dire? Di essere doppiamente racchia? Più di quanto pensavo?
Ovviamente è inutile dirle che non è una racchia, che è bellissima eccetera.
Fin da piccola i suoi l'hanno sempre trattata da racchia e lei così si sentirà sempre. Per quanti complimenti le si facciano, lei guardandosi allo specchio queste belle cose non le vedrà mai. Lei guardandosi allo specchio vedrà per sempre l'anatroccolo goffo e sgraziato che si sentiva da piccola.
Anche G ha un bel da dirmi che non sono racchia. Io così mi sento, e tutte le sue parole di elogio sono destinate a cadere nel vuoto.
Non ci si può far niente, contro le paranoie che ti inculcano fin da piccola non si può far nulla.
In compenso fin da quando ero piccola mi hanno sempre detto che ho molta fantasia, e così ho finito col crederci anch'io.
E magari neanche questo è vero...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sparati racchia