lunedì 14 marzo 2011

Gatti e paranoie


I proprietari di gatti possono in apparenza sembrare persone normali come tutte le altre. Ma certe volte basta osservarle nel loro ambiente domestico per verificare che non sempre è così. Molto spesso un umano che vive con gatti tende a sviluppare tutta una serie di comportamenti che a chi non ha gatti paiono ridicoli, se non addirittura vagamente paranoici. Ovviamente io non faccio eccezione. Ecco i miei tic principali quando sono in casa. Magari voi riuscite a suggerirmene altri?

  1. Porta d'ingresso. A meno di non vivere in campagna, o avere un giardino chiuso e protetto, la porta d'ingresso non va mai lasciata aperta per un tempo superiore a quello necessario per sgusciare rapidamente in casa, o per uscirne. Un padrone di gatti è sempre rapidissimo nel varcare la soglia, e subito dopo se la richiude alle spalle prima che qualche felino troppo curioso possa sgattaiolare fuori senza permesso. I miei mici non lo fanno praticamente mai, a onor del vero. Solo una volta Trottolino ha azzardato il grande passo verso l'ignoto, ma poi s'è bloccato sullo zerbino, terrorizzato dal vasto mondo rappresentato dal pianerottolo, e s'è fatto riportare docilmente dentro. Ciononostante la paranoia mi rimane. E non mi limito a quando sono io a dover entrare o uscire. Lo faccio anche con gli ospiti. Gli metto sempre fretta quando entrano e gli richiudo immediatamente la porta alle spalle appena se ne vanno, a momenti mentre stanno ancora salutando, non come mia mamma o mia sorella, che aspettano prima che si siano allontanati lungo le scale o in ascensore. È maleducato, lo so, ma è più forte di me. Preferisco passare per maleducata che rischiare di perdermi un gatto!
  2. Finestre e porte di balconi. Se non sono messe in protezione con apposite reti e zanzariere, non esiste di lasciarle aperte. Neppure nella più torrida delle estati. Io vado sempre in ansia quando sono in casa d'altri e vedo che la gente lascia allegramente spalancate le finestre. Continuo a immaginarmi un felino curioso che balza sul davanzale, casca giù e poi si schianta al suolo.
  3. Sacchetti della spesa. Ho il terrore che i miei gatti possano strozzarsi coi manici. Perciò cerco sempre di non lasciarli mai in giro.
  4. Svegliarsi di notte... per andare in bagno, o in cucina a bere. Da cosa si riconosce un padrone di gatti in questi frangenti? Da come cammina, strusciando i piedi per terra onde evitare di pestare un felino distratto. Oppure accende la luce (come faccio io). Questo perché nonostante i millenni di convivenza, il gatto non ha ancora imparato che gli umani al buio non ci vedono, e quindi quando li vede arrivare non si sposta. MAI! Si aspetta sempre, povero ingenuo, che sia l'umano a scansarlo.
  5. Divani, poltrone, letti... prima di buttarsi seduto o lungo disteso, un umano controlla sempre che sotto coperte e copridivani non ci sia un gatto che rischia di finire spiaccicato dal fondoschiena del padrone. Sembra stupido, ma questa è una delle principali fonti di incidenti domestici coi gatti.
  6. Soprammobili fragili. Sono sempre fuori dalla portata degli artigli dei quadrupedi curiosi. Molto in alto o in vetrinette chiuse... se pure si decide di tenere tali soprammobili. Ritrovarseli tutti in frantumi può non essere bello. Stesso discorso per oggetti piccoli tipo bottoni, spilli, puntine da disegno, elastici... una volta un veterinario mi ha fatto vedere la sua collezione di oggettini estratti dallo stomaco di gatti troppo curiosi. C'erano perfino pezzetti di spugnette per i piatti e sorpresine degli ovetti di cioccolata!!!
  7. Cibo. Mai lasciare cibo incustodito in giro. La tavola va apparecchiata all'ultimo istante prima dei pasti, e sparecchiata subito dopo, praticamente mentre si sta ancora masticando l'ultimo boccone. Questo per evitare furti con destrezza. I miei gatti arrivano a fregarmi anche il pane, mica solo le bistecche! C'è di buono, coi miei, che quando ci sono ospiti tendono a nascondersi e a non farsi vedere per tutta la durata dell'incontro, per cui non corro il rischio di fare (almeno) questo tipo di brutte figure.
  8. WC, forno, lavatrice... e altre cose dotate di coperchio. Un umano con gatti tende a tenere SEMPRE abbassata la tavoletta del WC, perfino se è un uomo! L'abitudine la insegnano proprio i gatti, facendo leva sulla nostra sensibilità. Si dice che i gatti detestino l'acqua. Ma questo è vero solo quando è l'umano a volerli lavare, spesso invece se si tratta di acqua che è meglio non toccare i gatti sembrano ansiosi di darsi al nuoto sincronizzato con le cose più immonde. Tipo allenarsi ai tuffi nel water! Stesso discorso vale per la lavatrice e il forno, che vanno caricati con estrema cautela, per evitare di ritrovarsi col micio affogato o arrostito. Insomma, cose un po' così...

2 commenti:

zelda zonk ha detto...

Un genio. Confermo, tutto vero. E in più: A LETTO -- Il "padrone"-che poi ama definirsi coinquilino perché i gatti non hanno padroni, semmai compagni spirituali- pur avendo come giaciglio un due piazze king size, ne cede due terzi all'amato e baffuto spiritello del focolare. Che, non siamo in grado di capire come, riesce a occupare in gran parte, pur misurando scarsi trenta centimetri. Il suddetto "padrone" si sveglia dunque dal torpore atarassico con le membra disarticolate. Ma almeno il micio, che ora reclama il pasto, è riposato.

Isabella Bella ha detto...

I gatti sono abilissimi nell'occupare il letto. I miei certe volte cercano anche di buttarmi giù...
ISA

PS: Hai ragione, l'umano non è il padrone del gatto: è il gatto il vero padrone ;-)